70ª Berlinale: MTDA premiata con FAVOLACCE

Fabio e Damiano D’Innocenzo. Due leoni afferrano l’Orso D’Argento.

Una calda estate in un quartiere periferico di Roma. Nelle villette a schiera vivono alcune famiglie in cui il senso di disagio costituisce la cifra esistenziale comune anche quando si tenta di mascherarlo. I genitori sono frustrati dall’idea di vivere lì e non altrove, di avere (o non avere) un lavoro insoddisfacente, di non avere in definitiva raggiunto lo status sociale che pensavano di meritare. I figli vivono in questo clima e ne assorbono la negatività cercando di difendersene come possono e magari anche di reagire.

I fratelli D’Innocenzo, dopo aver offerto al pubblico un film d’esordio (La terra dell’abbastanza) che ha meritato ampiamente tutti i riconoscimenti ricevuti, propongono ora un’opera in cui bisogna immergersi senza essersi dotati di coordinate di sinossi precise, accettando, con una sorta di patto iniziale, non solo di sentirsi raccontare una storia di sofferenza ma di avvertire che la sofferenza stessa tracima dallo schermo.

I Fratelli D’Innocenzo con il Cast dei protagonisti di Favolacce

In questo fortunato film trova posto la nostra Giulietta Rebeggiani, che dopo aver lavorato con Marco Giallini (Storie Sospese , Regia Stefano Chiantini), Ambra Angiolini , Stefano Fresi e Luca Argentero (Al posto tuo, Regia di Max Croci) , Massimo Bonetti ( Il tesoro della Principessa, regia Sebastiano Rizzo) ha l’opportunità di lavorare con Elio Germano sottola direzione di Fabio e Damiano D’Innocenzo.